Arriva “Unici”, un progetto di turismo “digitale” nato per attrarre nuovi visitatori

Dopo lo stress degli ultimi mesi, in merito alle performance del software, ormai manca poco alla pubblicazione in rete di “UNICI”, il primo modello italiano di turismo esperienziale digitale con il visore VR (VIRTUAL REALITY).

L’evento di presentazione ufficiale del progetto sarebbe stato pensato per luglio scorso, ma a causa della diffusione dei contagi estivi da covid e di seguito la caduta dell’ennesimo governo, è stato prorogato entro la fine del 2022 con annessa pubblicazione in rete del sito web a cui si sta già lavorando con velocità.

L’iniziativa e la visione avuta in merito a questo potentissimo modello/strumento digitale innovativo, che accompagnerà nel mondo l’immagine dell’Italia, è tutta opera di un manager ed imprenditore esperto nel marketing strategico territoriale e comunicazione d’impresa di origine pugliese, Vincenzo Frigulti (nella foto), già noto per diverse iniziative gestite con successo partendo dalla Puglia fino ad arrivare oltre continente, generando di seguito strategie innovative che hanno portato valore e visibilità ad imprese e territori. Tanti gli eventi e le cerimonie, anche solidali, con personaggi dello spettacolo e del cinema, ma anche figure imprenditoriali arrivate anche da oltre oceano, da lui organizzati sul territorio nazionale.

“UNICI”, la sua nuova visione, il suo nuovo gioiello, mira ad attrarre interesse e coinvolgimento da parte di un pubblico con un target medio alto affinché viva inizialmente un’esperienza virtuale ed immersiva tra borghi e città italiane per poi traghettare fisicamente, negli stessi luoghi, lo stesso pubblico “consum-attore” di milioni di utenti digitali a livello mondiale.

La differenza e soprattutto l’innovazione, sta nell’utilizzo di un visore accompagnato da servizi, ed una tecnologia immersiva veramente performante, senza ovviamente escludere droni di nuova generazione ed immagini in 16K che renderanno l’esperienza veramente reale di ogni utente digitale sia italiano che estero.

Solo dalla Cina, dove il reddito pro-capite è cresciuto negli ultimi anni a livello esponenziale, si potrebbero acquisire circa un miliardo e mezzo di futuri potenziali turisti visitatori, nel nostro bel paese.

Ormai il cambiamento è in atto, e con esso servono nuovi modelli e strumenti che permettano velocità di collegamento con il mondo, visto che già si parla già da un decennio di globalizzazione. Commenta ancora il manager Frigulti – “ Il progetto è stato pensato soprattutto per dare una mano alla piccola/media impresa, e per far scoprire incantevoli nuovi borghi italiani che possano generare un incremento del PIL del paese Italia. Tanto è vero che il “passeggiatore virtuale” potrà godere non solo di esperienza sensorale nei punti di attrazione culturale, storico e turistico, ma anche di acquistare on-line nei negozi di prodotti tipici di ogni territorio italiano, che saranno principalmente mappati all’interno dei centri storici delle città”.

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