Il 65% degli italiani vuole un anno sabbatico. Lo fanno in pochi

Stress, scadenze, poco tempo per se stessi e per chi si ama, scarse energie per fare ciò che piace per davvero. Più di un italiano su due vorrebbe concedersi un periodo sabbatico e partire. Emerge da un sondaggio che rivela anche come il 32% degli italiani afferma di sentirsi stressato più volte al giorno, al punto che più di 1 su 3 dichiara di aver considerato di lasciare il lavoro.

Anche se i più stressati sono di gran lunga i francesi (37%) seguiti da tedeschi (34%) e spagnoli (33%), gli italiani detengono un altro record: con rispettivamente l’89% e il 91% di persone che afferma di non aver mai preso un periodo sabbatico, l’Italia e il Regno Unito sono i Paesi dove si è meno soliti concedersi una pausa. Il record dei periodi sabbatici è in India (il 50% dice di aver già preso un periodo sabbatico).

Ma anche se il concetto di “sabbatico” è associato a un periodo di quiete in una destinazione remota, il 30% degli italiani sceglierebbe come destinazione proprio l’Italia. Mete predilette dagli italiani, dopo l’Italia, sono gli USA (con il 27% delle preferenze) e il Giappone (con il 19%).

Con queste premesse non stupisce che tra i motivi che accomunano le persone nel loro desiderio di staccare la spina vi siano il migliorare la propria salute psico-fisica e il tentativo di evitare il cosiddetto “burn out”, la sindrome da stress lavorativo caratterizzata da esaurimento emotivo, irrequietezza e senso di frustrazione. È infatti ormai scientificamente dimostrato che lo stress cronico può diventare causa di gravi malattie quali diabete, malattie cardiovascolari e depressione.

Ma se i rischi dello stress sulla salute sono apertamente riconosciuti, cosa trattiene le persone dal concedersi un momento di quiete quando la tensione raggiunge livelli d’allarme? Il 35% degli italiani ritiene che il proprio datore di lavoro non concederebbe loro la possibilità di prendersi un periodo sabbatico.

Il 50% degli italiani ritiene che viaggiare migliori la qualità della vita. Non è certo una novità che viaggiare sia un ottimo modo di migliorare la propria salute fisica, ma visitare posti nuovi, conoscere nuove persone ed entrare in contatto con nuovi stimoli può fare miracoli a livello mentale ed emozionale. Lo confermano i risultati del sondaggio. Quando si tratta infatti di identificare le buone abitudini per migliorare la qualità della propria vita, le persone ritengono che viaggiare di più possa avere un impatto positivo (50%) persino maggiore di quello che può avere fare più sport (33%) o avere una dieta più sana (29%).

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